Con la « Red Bull Overtime », la commercializzazione dell’hockey su ghiaccio svizzero raggiunge, a nostro avviso, una nuova dimensione. Ciò che fino ad oggi era semplicemente parte del gioco prende ora il nome di un produttore di bevande e diventa così un’ulteriore superficie di commercializzazione della National League.
Per noi non si tratta semplicemente di un’ulteriore misura di sponsorizzazione, ma dell’espressione di uno sviluppo nel quale sempre più elementi del nostro sport vengono sfruttati commercialmente.
Per noi, l’hockey su ghiaccio è legato alle emozioni, alla passione e alla tradizione.
Quando persino lo svolgimento del gioco diventa sempre più una superficie pubblicitaria, ci chiediamo dove si trovi il limite di questo sviluppo.
Red Bull rappresenta la massima espressione di tutto ciò che rifiutiamo dell’hockey moderno. Quando un produttore di bevande entra in una società sportiva, ne vengono modificati i colori, il nome e il logo. In questo modo l’identità della società viene cancellata e tutto viene orientato verso la commercializzazione dei «Tori Rossi».
Nell’hockey su ghiaccio, due «società» fanno parte del conglomerato del produttore di bevande: a Salisburgo dal 2000 e a Monaco dal 2012.
L’EC «Red Bull» Salzburg mostra in modo esemplare cosa significa l’ingresso di Red Bull nell’hockey su ghiaccio. Grazie alle possibilità finanziarie del gruppo, è stata costruita una squadra che, attraverso ingenti investimenti e una conseguente politica di trasferimenti, è riuscita ad affermarsi ai vertici dell’hockey su ghiaccio austriaco.
Con la Red Bull Overtime, questo sviluppo diventa ora visibile anche in Svizzera. Finora il prolungamento di una partita era semplicemente il prolungamento di una partita. Ora anche questo momento diventa una denominazione commerciale. Per noi si tratta di un ulteriore passo verso una direzione nella quale sempre più parti dell’hockey su ghiaccio vengono denominate e commercializzate secondo interessi economici.
Non vogliamo combattere in linea di principio ogni sponsor e ogni forma di pubblicità. La sponsorizzazione fa parte dello sport professionistico ed è da anni parte dell’hockey su ghiaccio. Per noi, tuttavia, c’è una differenza quando non vengono più commercializzati soltanto le maglie, le balaustre o altri spazi pubblicitari, ma quando un elemento del gioco stesso porta il nome di uno sponsor.
La Red Bull Overtime rappresenta quindi simbolicamente la domanda su quanto debba ancora spingersi la commercializzazione del nostro sport.
Per questo motivo non accetteremo semplicemente la Red Bull Overtime senza reagire.
Le tifoserie svizzere si uniscono, in tutta la Svizzera, per lanciare un segnale contro questo sviluppo.
Lo sport vive della sua storia, della sua cultura e delle persone che lo sostengono. Questa identità non deve essere sacrificata, pezzo dopo pezzo, a una commercializzazione sempre più estesa.