Dai lavori di ampliamento della BCF Arena, conclusi nel 2020, i tifosi ospiti che si recano a Friburgo devono fare i conti con numerose misure sproporzionate. Un servizio di sicurezza dal comportamento aggressivo, controlli all’ingresso eccessivi e interminabili in una zona d’accesso che ricorda un settore di massima sicurezza, nonché requisiti esagerati per le coreografie sono ormai la norma.
All’inizio della stagione questa tendenza ostile ai tifosi ha raggiunto un nuovo apice, in senso decisamente negativo: il settore ospiti, già angusto, è stato ridotto a soli 200 posti. Ma non è tutto: a fine settembre le autorità friburghesi si sono spinte ancora oltre. In occasione della partita del 29 settembre, i tifosi del Berna sono stati costretti a raggiungere lo stadio in pullman. Le trasferte individuali dei tifosi ospiti sono state vietate senza alcun motivo valido.
Non vogliamo né possiamo restare con le mani in mano di fronte a questa evoluzione. Per questo motivo, venerdì scorso abbiamo deciso di lasciare il settore ospiti fin dall’inizio del terzo tempo. Invece di un settore ospiti pieno e rumoroso, durante l’ultimo tempo era visibile soltanto uno striscione. Questa azione non era in alcun modo rivolta contro la nostra squadra. Si è trattato di un segnale che riteniamo necessario per richiamare l’attenzione sulle condizioni intollerabili e catastrofiche imposte ai tifosi ospiti a Friburgo.
Anche in futuro continueremo a combattere ogni sviluppo volto a impedire l’espressione della nostra cultura del tifo, a Friburgo come a Losanna, a Zugo o altrove.
Per una cultura del tifo viva nell’hockey su ghiaccio svizzero!



